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Assitenza medicale
Contatto

Caritas Eparhial Oradea

Indirizzo:

Str. Mihai Pavel nr. 3
410210 - Oradea, BH
ROMÂNIA

Telefono:

+40.359.418.212

Fax:

+40.359.418.211

Email:

caritaseparhial@yahoo.it

Statuto

Capitolo I: Il nome, forma giuridica, sede, tempo

Art. 1: Il nome dell’associazione è Caritas Eparhial Oradea

Art. 2: L’associazione Caritas Eparhial oradea è un’associazione caritatevole, non governativo, noprofit, persona giuridica romena, costituita in conformità con l’ordinanza nr. 26 del Governo del 30 gennaio 2000 per le associazioni e fondazioni pubblicato in “Monitorul Oficial” nr 39/ 31. 01. 2000.

Art. 3: La sede dell’associazione è in Oradea, via Episcop Mihai Pavel, nr 4, dipartimento Bihor. La sede dell’associazione può essere cambiato più tardi rispettando i procedimenti legali.

L’associazione può costituire filiali in paese o al estero.

Art. 4: L’associazione è costituita dal momento di ottenimento della personalità giuridica, per un periodo indeterminato, finché la realizzazione del suo scopo è attuale, possibile e legale.

Capitolo II: Lo scopo e l’oggetto di attività

Lo scopo dell’associazione è esclusivamente umanitario e consiste in donazioni di alimenti, vestiario, medicine, denaro, servizi, alle categorie sociali svantaggiate senza discriminazioni di nazionalità, religione, sesso o convinzioni politiche.

Art 6: Obbiettivi dell’associazione sono:

a) Incoraggiamento e promozione della scienza, della fiducia tra gli uomini, della giustizia morale, dell’ordine sociale e della pace; la carità e il sollievo della sofferenza umana.

b) Lotta contro la fame, la miseria, le malattie, e l’emarginazione di ogni tipo.

c) Coinvolgimento diretto per il rispetto e la protezione dei diritti dei bambini. Adozioni nazionale e internazionale.

d) Supporto dell’educazione nei asili, nelle scuole di diverso grado e sistemi d’insegnamento.

e) Sostegno della cultura e dello sport; la promozione del principio della competenza, del multi - qualificazione e della mobilità professionale.

f) Incoraggiamento efficace per il rilancio dell’agricoltura e la protezione dell’ambiente.

i) L’educazione della popolazione alla carità ed elevazione del livello morale della società.

Art. 7: Modalità e mezzi di realizzazione dei obbiettivi dell’associazione:

- La costruzione e supporto per la costruzione di ospedali, ambulatori medicali, ambulatori dentistico, case famiglia per i bambini bisognosi, case di cura per anziani e altre costruzioni di interesse pubblico, comprese case popolari per i anziani, poveri o malati.

- Collaborazione con le Direzioni Generali Regionali per la Protezione dei Diritti dei Bambini (DGRPDB) durante alcuni progetti di sistemazione e reintegrazione famigliare.

- Collaborazione con DGRPDB con i Tribunali Regionali e con Ispettorati di Polizia per stabilire la situazione giuridica dei bambini abbandonati o trovati in difficoltà.

- Collaborazione con il Comitato Rumeno per le Adozioni riguardando l’intermediazione delle adozioni nazionali e internazionali.

- Raccolta e distribuzione di aiuti e fondi umanitari provenienti dalla Romania e dall’estero.

- Interventi immediati ed efficaci in caso di terremoti, incendi, alluvioni, radiazioni o altre calamita naturali, attraverso azioni di pronto soccorso, fornitura di alimenti, vestiario e sussistenze.

- L’intermediazione del rifornimento per le scuole, ospedali e altre istituzioni di cultura o di interesse pubblico generale, con arredamenti, strumenti professionali e computer.

- Organizzazione di simposi, conferenze, seminari, proiezioni di film, escursioni, scambio di esperienze, corsi di specializzazione e altre attività che possono contribuire alla crescita culturale dei allievi, studenti, o del cittadino in genere.

- Pubblicazione di libri, brossure e altri materiali di documentazione.

- Effettuare inchieste sociali sul territorio per individualizzare i bisogni reali dei cittadini, stabilire il numero esatto di quelli che hanno problemi o affezioni croniche, tenere l’evidenza di questi e l’intervento periodico secondo le necessità; visitare e curare le persone immobilizzate o difficile trasporto tramite un servizio speciale di assistenza sociale e medicale al domicilio. Rispettare la dignità della persona tenendo la discrezione sulla situazione familiare del cittadino.

- Sostenere con borse di studio o interventi finanziari occasionali, i bambini con possibilità intellettuale elevate ma senza sostegno finanziario famigliare per aiutarli a terminare almeno i studi obbligatori.

- Sviluppare le attività economiche per autofinanziamento per realizzare progetti umanitari e di carità dell’associazione.

- Collaborazione con partner già abilitati per la promozione dell’ agriturismo. Sostenere i produttori agricoli e incoraggiare la fondazione delle fattorie agricole; fornitura con offerte in sistema leasing o noleggio di una gamma ampia di macchine e attrezzi agricoli necessari.

- Organizzazione di policlinici, farmacie e mense sociali.

- Collaborazione con altre associazioni, fondazioni e istituti locali e centrali abilitati di intervento nel piano sociale, culturale o protezione del ambiente.

Capitolo III. Il Patrimonio dell’associazione

Art. 8: Il Patrimonio iniziale dell’Associazione si è costituito da versamenti effettuati dai membri soci fondatori ed è di 6.000.000 lei, valore che supera le previsioni minime legali che vuol dire il doppio del salario minimo lordo per l’economia stabilito tramite H. G. nr. 101/2000.

I fondi dell’associazione che completano il patrimonio iniziale si costituiranno di:

1. tasse per le iscrizioni e le quote di adesione dei membri fondatori e dei membri associati;

2. interessi e dividendi risultati dai depositi delle somme disponibili in condizioni legali;

3. divendi delle società commerciali fondate dalla associazione;

4. redditi ottenuti da attività economiche dirette che avranno un carattere annesso e che saranno in forte legame con lo scopo principale dell’associazione;

5. donazioni, sponsorizzazioni o lasciti;

6. risorse ottenute dal bilancio dello Stato e/o dal bilancio locale;

7. altre risorse legali.

Il patrimonio dell’associazione è distinto dal patrimonio di ogni socio.

Per completare le risorse finanziare dell’associazione, saranno fondate altre società commerciali in base alla legge nr. 31/1990 modificata. Il profitto ottenuto sarà utilizzato per portare a termine gli obbiettivi dell’associazione.

L’associazione elaborerà ogni anno il bilancio dei redditi, le spese e il conto contabile, in conformità con le disposizioni legali.

Art. 9. Il patrimonio dell’associazione è dedicato esclusivamente ai scopi umanitari.

Capitolo IV: Gli Organi di amministrazione e la loro competenza

Art. 10: Gli organi di gestione dell’associazione sono:

Il Raduno generale

Consilio di amministrazione

Il Presidente del Consilio d’amministrazione

Art. 11: Il raduno generale è l’organo amministrativo dell’associazione e il suo principale fattore decisionale. Il Raduno generale è convocato dalla persona abilitata dal Consilio d’Amministrazione.

La convocazione del Raduno Generale sarà fatta ogni volta che il Consilio d’Amministrazione deciderà o quando ci sarà una richiesta scritta e motivata d’almeno un terzo degli associati.

Il Raduno Generale può prendere decisioni alla sua prima convocazione in presenza della maggioranza relativa degli associati con la maggioranza relativa dei voti, e alla sua seconda convocazione con la maggioranza relativa dei voti di quelli che sono presenti.

Competenza del Raduno Generale contiene:

Stabilire la strategia di lavoro e gli obbiettivi generali dell’associazione;

Approvazione del bilancio dei redditi, spese e il conto contabile ;

Confermare e revocare il Presidente proposto dal Vescovo e il Consilio d’Amministrazione proposto dal Presidente;

Scegliere e revocare i revisori dei conti/censore o della Commissione dei revisori;

Fondare le filiali;

Modificare l’atto costitutivo e lo statuto;

Sciogliere e liquidare l’associazione;

Esercitare il diritto di controllo permanente sul Consilio direttivo e sui revisori dei conti (Commissione dei revisori)

Ogni altra attribuzione prevista in Legge o in Statuto;

Alla proposta del Consilio d’ Amministrazione approva la tassa d’iscrizione e il contributo dei membri.

Il Raduno generale si raduna una volta all’anno in una seduta ordinaria quando si presenta anche il rapporto dei revisori dei conti.

La convocazione del Raduno Generale in seduta straordinaria sarà fatta ogni volta quando il Consilio Direttivo deciderà per motivi ben precisi o quando sarà una richiesta scritta e motivata da almeno un terzo dei membri dell’associazione.

Le decisioni prese dal Raduno Generale sono obbligatorie anche per i soci che non hanno partecipato o hanno votato contro. Il socio che ha introdotto il problema personale all’attenzione del Raduno Generale non può partecipare ne lui ne i famigliari, fino al quarto grado di parentela inclusa, alla delibera e neanche al voto.

Le decisioni del Raduno Generale, contrarie alle leggi, al Atto costitutivo o allo Statuto, possono essere portate in tribunale da qualsiasi socio che non ha partecipato al incontro o i quali hanno votato contro e hanno chiesto che sia depositato nel processo verbale. Il termine valido per introdurre l’azione è di 15 giorni dalla data in quale si è svolta la seduta o nel caso di assenza, dalla data di quando sono venuti a conoscenza della decisione.

Art. 12: Il Consiglio d’Amministrazione è composto da 3-5 membri, scelti per un periodo di 4 anni, con la possibilità di essere rivotati. Se è impossibile convocare Il Raduno Generale e il mandato del Consilio D’Amministrazione scade, è possibile il suo prolungamento di ancora 6 mesi.

Il Consilio d’Amministrazione assicura l’esecuzione delle decisioni del Raduno Generale.

Il Consilio d’Amministrazione ha i seguenti incarichi:

Presenta davanti al Raduno Generale il rapporto d’attività per il periodo antecedente, l’esecuzione del bilancio dei redditi, le spese, il conto contabile, il progetto del bilancio dei rediti e delle spese e il progetto dei programmi dell’associazione;

Conclude atti giuridici nel nome e per l’associazione;

Approva l’organigramma e lo schema per il personale dell’associazione. ;

Compie ogni altra attribuzione stabilita dal Raduno Generale;

Il Consilio d’amministrazione può incaricare una o più persone con funzioni esecutive, o anche non sono soci, per concludere atti giuridici nel nome e per l’associazione.

Il Consilio d’amministrazione decide in tutti problemi attuali e operativi e in tutti i problemi che non sono stati assegnati alla competenza del Consilio direttivo nel periodo tra i raduni ordinari.

Art 13: Il presidente e alla sua mancanza, il vicepresidente, rappresenta l’associazione davanti le autorità e a terzi. Nel caso in quale il presidente si troverà nell’ impossibilità di gestire l’associazione il suo posto sarà preso dal vicepresidente.

Art. 14: Per presentare in dettaglio le attività specifiche dell’associazione, il Consiglio direttivo stenderà un regolamento interno di funzionamento.

Art. 15: Il Raduno generale nominerà un revisore dei conti e quando il numero dei membri supererà le 100 unità, nominerà una Commissione di revisori/censori

Le competenze del revisore:

- verifica la modalità d’amministrazione del patrimonio dell’associazione;

- può partecipare alle riunioni del Consilio direttivo senza avere il diritto di voto.

Capitolo V: I membri dell’associazione

Art. 16: L’associazione Caritas Eparhial Oradea ha infine presente i tre soci fondatori, depositati nel Processo Verbale che fa parte integrante del presente statuto.

Art. 17: Può diventare membro ogni persona fisica o giuridica che fa una richiesta d’adesione per essere avvisata dal Consilio d’amministrazione e approvata del raduno Generale.

Art. 18: Si perde la qualità di membro alla richiesta o la decisione del Raduno Generale alla proposta del Consiglio d’amministrazione nei seguenti casi:

- non compiere e non rispettare le condizioni scritte nello statuto;

- non pagare i contributi durante un anno;

- sviluppare attività contrarie allo scopo e interessi dell’associazione;

- fare dichiarazioni in pubblico riguardante l’attività dell’associazione, senza l’autorizzazione del Consilio direttivo;

- con la decisione del Consiglio direttivo, quando ci sono motivi precisi per escludere il membro.

Capitolo VI: Lo scioglimento e liquidazione dell’associazione

Art. 19: L’associazione scioglierà:

a) Di diritto:

Nel caso in quale lo scopo per cui l’associazione è stata fondata, non può più essere realizzato, se dopo tre mesi da questa constatazione non si cambi lo scopo;

Nel caso d’impossibilità di costituire il Raduno Generale o il Consiglio d’amministrazione in conformità con le previsioni scritte nello statuto, se questa situazione durerà più di un anno;

Nel caso i membri dell’associazione si riducono a meno di tre, più di tre mesi;

b) Con l’ordine giuridico su richiesta di qualsiasi persona interessata:

Quando lo scopo o l’attività dell’associazione è diventata illecita o contro l’ordine pubblico;

Quando la realizzazione dello scopo è fatta con modalità illecite o contrarie all’ordine pubblico;

Quando l’associazione segue un altro scopo diverso da quello per il quale è stata fondata;

Quando l’associazione è insolvibile;

Quando l’associazione non ha ricevuto l’autorizzazione amministrativa necessaria per sviluppare l’attività;

c) Con la decisione del Raduno Generale:

Con lo scioglimento dell’associazione deciso dal Raduno Generale. In termine di 15 giorni dopo la riunione si deporrà il Processo verbale al Tribunale territoriale dell’associazione.

Il processo verbale sarà inscritto nel Registro delle associazioni e fondazioni.

Dopo lo scioglimento l’associazione entra in liquidazione e realizza l’attivo e il pagamento del passivo.

Durante la liquidazione l’associazione mantiene la sua personalità giuridica.

La procedura di liquidazione si fa in conformità con le previdenze legali.

Nel caso dello scioglimento sarà fatto seguente alla decisione del Raduno generale, questa dovrà nominare i liquidatori.

Una volta nominati i liquidatori, il mandato del Consilio d’Amministrazione si concluderà.

Il Patrimonio avanzato dopo la liquidazione passerà alla proprietà del Vescovato Greco-Cattolico di Oradea.

Art. 20: L’associazione Caritas Eparhial Oradea avrà le sue particolarità simbolistiche (emblema, bandiera, distintivo) e nel caso dell’affiliazione con le strutture Caritas nazionali, europee o internazionali, l’associazione potrà usare i simboli di queste strutture, tramite loro approvazione.

Art. 21: Per una rapida ed efficace registrazione dell’associazione come persona giuridica, i cinque membri fondatori hanno manifestato il loro accordo nel processo verbale di costituzione dell’associazione, di nominare sg. Todorean Grigorescu Olimpiu, C. I. XH NR. 178056, di firmare i documenti necessari alla fondazione dell’associazione, inclusi atti notarili autentici.

Documento stipulato e autentificato in sei esemplari originali alla sede di un Notaio Pubblico _________________, oggi (la data del presente statuto)

1. TODOREAN OLIMPIU _________________

2. BUBOI GAVRIL _________________

3. LAZA VIOREL _________________

4. NEGREA FELIX _________________

5. DOMUTA VALERIU _________________

ESCI DALLA ABITUDINE!
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